Acción/Denunce e segnalazioni

Riparte la carovana di madri centroamericane

 

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Solo qualche giorno fa gli amici dell’albergue per migranti LA 72 denunciavano in un Comunicato stampa numerosi casi di violenza sessuale, furto e sequestro, ai danni dei migranti in transito nello Stato di Tabasco in Messico, e che trovano poi fortunatamente alloggio e protezione in questa casa-rifugio gestita da Fray Tomas Gonzales. Molti di questi casi sono stati seguiti da una denuncia alla Polizia, cosa rara in un paese in cui chi dovrebbe difenderti è spesso colluso con i cartelli del crimine organizzato, e dove, se sei un migrante, denunciare da “irregolare” significa il più delle volte essere deportato nel paese da cui stai fuggendo.

Grazie allo staff di LA 72 però, fatto di volontari e professionisti che rischiano la vita ogni giorno (come dimostrano le minacce ricevute da Fray Aurelio Tadeo Montero Vázquez di cui si parla nel comunicato), chi ha subito una violazione viene accompagnato passo dopo passo, sia dal punto di vista legale che psicologico, affinché possa vedere punito il colpevole del reato di cui è stato vittima e, se possibile, regolarizzare la sua posizione, in modo da ricevere un visto umanitario che gli permetta di fermarsi in Messico e rifarsi una vita, senza rischiare di morire lungo il tragitto verso gli Stati Uniti.

Molte delle vittime di questi reati, in particolare coloro che vengono sequestrati, molto spesso spariscono nel nulla e di loro non si hanno più notizie. I tre honduregni che sono riusciti ad arrivare all’albergue sono riusciti a farsi liberare dopo aver pagato un riscatto di 1500 $, ma hanno denunciato l’esistenza di una rete criminale che opera indisturbata nello Stato di Tabasco: rapisce i migranti e poi chiedere il riscatto alla famiglia. Molti desaparecidos appartengono a coloro che non hanno potuto pagare.

E proprio la piaga dei desaparecidos – gli scomparsi – viene denunciata in questi giorni dalla Undicesima Carovana delle Madri Centroamericane che, a partire dal 30 novembre, attraverseranno cinque paesi (Nicaragua, El Salvador, Honduras, Guatemala e Messico) alla ricerca dei loro figli e parenti scomparsi, per chiedere giustizia e un impegno da parte delle istituzioni affinché venga messa in atto una strategia condivisa di ricerca. Il programma della Carovana è fitto, e la loro prima tappa in Messico sarà proprio Tenosique e la casa del migrante LA 72: speriamo che, come accaduto gli anni scorsi, altri figli e nipoti vengano ritrovati e possano riabbracciare le loro madri e nonne, ma soprattutto che i governi si decidano finalmente a fare il loro dovere.

Leggi il Comunicato stampa della 72

Leggi il programma della Carovana

 

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