I migranti

migranti

Ogni anno 7 milioni e mezzo di latinoamericani lasciano il loro Paese alla ricerca di una vita migliore. Fuggono dalla povertà, dalla violenza, da Stati che non tutelano pienamente i diritti umani. Molti di loro sono centroamericani, messicani e dominicani che cercano di raggiungere gli Stati Uniti.

La strada che percorrono, la Ruta del Migrante, è diventata tristemente famosa per gli abusi e le violenze che uomini, donne e bambini subiscono durante il viaggio. 

Le persone più a rischio sono i migranti irregolari, sin papeles (senza carte/documenti), gli indocumentados. A loro non vengono riconosciuti diritti dagli Stati in cui transitano ed è facile che cadano nelle mani della criminalità organizzata che nella tratta di persone ha la sua terza fonte di guadagno (dopo il traffico di armi e droga).

L’area che va da Panamà al Messico è considerata la regione più pericolosa al mondo a causa degli alti tassi di violenza e omicidi e quella in cui la disuguaglianza tra i pochissimi ricchi e i moltissimi poveri è più marcata.

Vittime di violenza, ingiustizia e povertà già nel loro Paese, nei Paesi di transito – e soprattutto in Messico, verso la frontiera USA – i migranti sono soggetti a violazioni gravissime dei loro diritti fondamentali.

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  • Omicidi, commessi da bande di delinquenti che assaltano e derubano i migranti
  • Violenza e abbandono di minori non accompagnati da parte dei trafficanti
  • Richieste di denaro e/o favori sessuali, sia da parte delle autorità migratorie che da parte dei trafficantiIntimidazioni, anche da parte della popolazione locale, sotto forma di minacce, umiliazioni, insulti, aggressioni;
  • Stupri e prostituzione forzata di minori (maschi e femmine) e donne migranti;
  • Morte e ferimenti gravi in incidenti stradali e sui treni merci su cui salgono in corsa per arrivare dal Sud del Messico al Nord (spesso gli ospedali si rifiutano di prestare assistenza agli stranieri feriti)
  • Detenzioni arbitrarie, abuso di autorità, estorsione, minaccia, tortura e trattamenti crudeli da parte dei militari e degli agenti di migrazione.

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